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Patrocinio Saveart


MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

Sono lieto di informarLa che l’On.le Ministro Buttiglione ben volentieri consente di porre sotto il patrocinio del Ministero per i beni  e le attività culturali la 3 edizione della Mostra “Saveart Ecofashion” in programma il 14 dicembre 2005.

Con augurio di rinnovato successo, La prego di accogliere i saluti dell’on.le Ministro che vorrà estendere ai partecipanti tutti.


ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA

Le Accademie riformate e l’Accademia di Brera in particolare, si presentano oggi come un innovativo laboratorio culturale in cui la testa e le mani lavorano insieme, e dove coesistono la teoria e la prassi attraverso un’offerta formativa in grado di offrire al discente una specifica e qualificata preparazione, strettamente legata a un concreto e attuale “sapere” e “fare”.
Una scuola attenta, dunque, ai problemi più avanzati e ai nuovi paradigmi della creatività e della comunicazione contemporanea che, attraverso lo studio delle nuove tendenze della creazione, radicata all’universo mondo delle immagini e alle sue molteplici applicazioni, anche attraverso un’attenta considerazione della produzione e del mercato e oggi in grado di proporre corsi originali e aggiornati.
Ogni iniziativa formativa legata agli indirizzi generali e tradizionali o rivolta a nuove opportunità e inesplorati orizzonti, finisce per alimentare questa peculiare laboratorialità che fa di Brera una delle scuole con un più alto coefficiente creativo dell’intero sistema terziario od universitario milanese. Laddove, poi, l’immaginazione si coniuga ai saperi consolidati e alla ricerca, Brera sviluppa un fronte di ricerca straordinariamente fecondo e capace di alimentare la messa a fuoco di ermeneutiche e di concrete modalità procedurali decisamente originali ed incisive, che ne fanno, concretamente, sotto molti aspetti, un polo formativo transdisciplinare di eccellenza.
I giovani artisti dell’Accademia di Brera, a riprova di ciò, ottengono continui consensi nelle manifestazioni nazionali ed internazionali alle quali sono chiamati a partecipare. Alcuni sono ormai passati nel volgere di pochi anni, dalle pagine di Salon alle copertine delle riviste nazionali ed internazionali, pertanto costituiscono una presenza costante in importanti gallerie e hanno preso parte a manifestazioni di prestigio internazionale, compresa la Biennale di Venezia.
Meritano quindi, questi giovani, di essere guardati con interesse e di essere supportati e garantiti nel proseguimento della loro esperienza, che va ad implicare una originale forma di design e altri aspetti della ricerca.
Esempio eclatante di ciò è dato dall’evoluzione del corso sperimentale di Maria Teresa Illuminato – attivo ormai da svariati anni – dedicato ad una frontiera aperta e delicata quanto problematicamente attuale e ricca di potenzialità e implicazioni cogenti, qual è il Design, qui coniugato, però, all’Ecologia.
Il Corso di Maria Teresa Illuminato, dunque, è incentrato su una feconda interdisciplinarietà e laboratorialità, che ne fanno uno strumento formativo assolutamente innovativo e in linea con quanto sta caratterizzando l’attuale sfida lanciata dall’Accademia delle Belle Arti di Brera.
Il corso di Ecodesign di M. T. Illuminato, infatti, viene attivando una sequela di implicazioni in ambiti quali l’arte, il design, la moda, la fotografia, la musica, il balletto, tanto altro ancora, con felice sperimentalità interculturale e transdisciplinare.
Illuminato, dando sviluppo coerente al proprio insegnamento, ha anche fondato un movimento artistico strettamente legato a questo Corso, il movimento artistico internazionale “SAVEART” che ha già al suo attivo numerose manifestazioni e pubblicazioni.
Esso fa delle idee-guida e delle sfide più pregnanti offerte dalla sperimentazione didattica svolta da Illuminato in Brera altrettanti vettori-guida per una sfida artistica tesa a ribaltare e contaminare ambiti disciplinari differenti, così come tesa a riscattare esteticamente un’intera galassia di problemi tanto scottanti quanto irrisolvibili che si legano, per esempio, all’impiego massiccio e diversificato di materiali plastici e derivati, di non facile smaltimento.
SAVEART ha tra i suoi obiettivi primari (come si evince dal suo stesso “manifesto”) una sfida ambientalista tesa al superamento creativo del crescente e pertanto sempre più allarmante problema costituito dai materiali di scarto, che finiscono per incrementare le mostruose discariche contemporanee, quelle discariche che si impongono come uno dei più urgenti problemi ambientali del tempo presente a livello planetario.
Inoltre, sia il Corso di Ecodesign che il movimento artistico SAVEART si confrontano, consapevolmente, con l’attuale galassia tecnologica, tant’è vero che è stato sperimentato e brevettato in collaborazione con il Centro di Ricerche Nazionali (CNR di Biella) un tessuto innovativo derivato dalla manipolazione di materiali tessili di scarto.
Ed è possibile riscontrare una maturità insolita in questi giovani artisti-designer, maturità determinata forse anche dalla frequentazione di quella che ormai non é solo una scuola, ma un luogo di confronto tra giovani artisti provenienti dalle più disparate parti del mondo, portatori ognuno della propria cultura e delle proprie esperienze.
L’Accademia di Brera va dunque proponendosi, alla stessa stregua dei Politecnici e di altre Facoltà universitarie di stampo scientifico, anche grazie a questo corso di Ecodesign di M.T. Illuminato, come un laboratorio in cui la sperimentazione non si limita alla simulazione formativa ma diventa realtà industriale. Scriverne questa breve introduzione è allora, per più ragioni, motivo di autentica soddisfazione.

Prof. Fernando De Filippi, Direttore


LEGAMBIENTE

Vista l’importanza dell’iniziativa in oggetto, Legambiente è ben lieta di concedere il proprio patrocinio.

Sebastiano Venneri, Responsabile Mare Legambiente


 

 

 

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